Opera 6 di 7
Cinque pannelli incorniciati, ciascuno con una griglia di fogli segnati al centro da una macchia organica dal rosso scuro al marrone; in alto, annotazioni a mano come in un diario.

Diario del sanguinamento

Carolee Schneemann · 1972 · segni mestruali su carta velina, 5 pannelli
73,7 × 58,4 cm ciascuno · Collezione La Gaia, Busca

Descrizione audio
0:000:00

Descrizione testuale

L’installazione a parete è formata da cinque cornici rettangolari in legno chiaro, tre pannelli affiancati nella riga inferiore, e due pannelli affiancati e centrati nella riga superiore. Ogni pannello contiene 20 fogli quadrati di carta assorbente, disposti in righe e colonne regolari a formare una griglia.

Al centro di quasi ogni frammento è impressa una macchia di materiale organico essiccato (sangue), di colore variabile dal rosso scuro al marrone ruggine, con forme ed intensità differenti, la tendenza che si rileva è quella di procedere scemando a partire da fogli più impregnati a fogli via via meno impregnati.

Nella fascia superiore dei pannelli, in corrispondenza delle colonne verticali, sono tracciate annotazioni scritte a mano, che riportano giorni della settimana o momenti della giornata (ad esempio “Venerdì mattina”). L’impostazione visiva richiama quella di un calendario o di un diario sequenziale.

Domande per guardare

Le stesse domande valgono per ogni opera: non sono specifiche di questa, ma soglie per guardarla. Usale liberamente, non tutte né in ordine.

Mentre osservi

  • Che cosa noti per primo? Cosa attrae o trattiene il tuo sguardo? Che cosa noti per primo, ascoltando la descrizione? Che cosa attrae o trattiene la tua attenzione?

  • Quali dettagli vedi: corpi, posture, oggetti, colori, parole, materiali, spazi, gesti? Tra i dettagli descritti — corpi, posture, oggetti, materiali, spazi, gesti, parole — quali ti colpiscono o ti restano impressi?

  • Che cosa resta al centro? Che cosa appare ai margini o fuori campo? Che cosa sta al centro della scena? Che cosa resta ai margini o fuori campo?

  • Se questa immagine contribuisce a formare un immaginario, quale immaginario produce? Se quest'opera contribuisce a formare un immaginario, quale immaginario produce?

Guardare le relazioni

  • Chi guarda e chi viene guardato?

  • Chi viene nominato? Chi resta anonimo?

  • Quali corpi appaiono autorevoli, desiderabili, vulnerabili, disponibili, silenziati o invisibili? Quali corpi risultano autorevoli, desiderabili, vulnerabili, disponibili, silenziati o resi invisibili?

  • Che cosa cambia se pensiamo all'opera non soltanto come oggetto estetico, ma come documento di rapporti storici e sociali?

Rileggere lo sguardo

  • Che cosa cambia quando conosci il contesto dell'opera?

  • Quali abitudini visive, categorie o aspettative ti accorgi di portare con te? Quali abitudini percettive (di ascolto e non solo), categorie o aspettative ti accorgi di portare con te?

  • Che cosa nell'opera conferma, complica o mette in crisi queste aspettative?

  • Quali storie, persone o relazioni non sono immediatamente visibili? Quali storie, persone o relazioni non vengono valorizzate dalla narrazione visiva e restano sullo sfondo?

  • C'è una relazione tra il modo in cui un corpo viene rappresentato e le aspettative sociali che lo riguardano?