Opera 2 di 7
Interno orientaleggiante: in primo piano un'odalisca nuda distesa su cuscini; dietro, una donna seduta suona uno strumento a corde e, in fondo dietro una ringhiera dorata, un uomo in piedi.

Odalisca, con schiava ed eunuco

J.-A.-D. Ingres · 1839–40 · olio su tela
72,1 × 100,3 cm · Harvard Art Museums / Fogg Museum, Cambridge (MA)

Descrizione audio
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Descrizione testuale

Il dipinto, di formato orizzontale, ritrae un interno opulento dominato da sfumature di rosso, verde e oro, impreziosito da motivi geometrici moreschi. Vi sono rappresentate tre figure. In primo piano, una donna di carnagione chiarissima, l’odalisca, è sdraiata seminuda su un cumulo di cuscini. È distesa sul fianco destro, le forme morbide dei seni e dei fianchi sono esposte. Le braccia sono reclinate dietro la testa che è leggermente reclinata. Ha dei lunghi capelli biondi sciolti dietro la schiena. Il bacino e parte delle gambe sono coperti superficialmente da un tessuto bianco, posato su un lenzuolo di lucido raso azzurro. Al collo porta una collanina con una pietra rossa. Accanto a lei poggiano un ventaglio circolare e un elaborato narghilè dorato.

Un’ulteriore figura si trova poco più dietro sulla sinistra, è una donna seduta a terra a gambe incrociate volge lo sguardo all’insù verso il vuoto. suona uno strumento musicale, il tanbur, uno strumento a corda dal manico lungo simile a un liuto tradizionale mediorientale o persiano. La donna Indossa ampi pantaloni arancioni a fiori. La parte superiore è costituita da una veste di velluto verde aperta al centro che espone parzialmente il seno. Sulla testa porta un turbante bianco sormontato da una calotta rossa e oro; al collo indossa più fili di grosse perle d’oro.

In fondo alla sala, dietro una ringhiera lavorata di legno dorato, staziona un uomo di pelle scura, in piedi che guarda verso la sua destra. Tiene le braccia abbassate di fronte alla pancia e le mani giunte; indossa un turbante bianco e un lungo abito con motivi floreali e un giacchetto rosa e nero.

L’architettura prevede colonne rosse e lisce; a destra scende una voluminosa tenda bordeaux drappeggiata, mentre al centro del pavimento geometrico in primo piano spicca un prezioso brucia-incenso a forma di piccola cupola in ottone o oro.

Domande per guardare

Le stesse domande valgono per ogni opera: non sono specifiche di questa, ma soglie per guardarla. Usale liberamente, non tutte né in ordine.

Mentre osservi

  • Che cosa noti per primo? Cosa attrae o trattiene il tuo sguardo? Che cosa noti per primo, ascoltando la descrizione? Che cosa attrae o trattiene la tua attenzione?

  • Quali dettagli vedi: corpi, posture, oggetti, colori, parole, materiali, spazi, gesti? Tra i dettagli descritti — corpi, posture, oggetti, materiali, spazi, gesti, parole — quali ti colpiscono o ti restano impressi?

  • Che cosa resta al centro? Che cosa appare ai margini o fuori campo? Che cosa sta al centro della scena? Che cosa resta ai margini o fuori campo?

  • Se questa immagine contribuisce a formare un immaginario, quale immaginario produce? Se quest'opera contribuisce a formare un immaginario, quale immaginario produce?

Guardare le relazioni

  • Chi guarda e chi viene guardato?

  • Chi viene nominato? Chi resta anonimo?

  • Quali corpi appaiono autorevoli, desiderabili, vulnerabili, disponibili, silenziati o invisibili? Quali corpi risultano autorevoli, desiderabili, vulnerabili, disponibili, silenziati o resi invisibili?

  • Che cosa cambia se pensiamo all'opera non soltanto come oggetto estetico, ma come documento di rapporti storici e sociali?

Rileggere lo sguardo

  • Che cosa cambia quando conosci il contesto dell'opera?

  • Quali abitudini visive, categorie o aspettative ti accorgi di portare con te? Quali abitudini percettive (di ascolto e non solo), categorie o aspettative ti accorgi di portare con te?

  • Che cosa nell'opera conferma, complica o mette in crisi queste aspettative?

  • Quali storie, persone o relazioni non sono immediatamente visibili? Quali storie, persone o relazioni non vengono valorizzate dalla narrazione visiva e restano sullo sfondo?

  • C'è una relazione tra il modo in cui un corpo viene rappresentato e le aspettative sociali che lo riguardano?